Avvocato per separazione consensuale

Lo studio legale Dosi & Associati, attivo a Roma e in tutto il territorio nazionale, assiste i propri clienti in tutte le fasi della separazione, sia essa il risultato di un procedimento giudiziale che di un accordo consensuale. Nei paragrafi seguenti si approfondisce l’istituto della separazione.

Cos’è la separazione?

Nel trattare il tema della separazione personale dei coniugi, non si può fare a meno di osservare
come il nostro ordinamento giuridico preveda, per poter richiedere il divorzio, che i coniugi procedano prima con la separazione, sia essa giudiziale ovvero consensuale nella forma del ricorso congiunto dinnanzi al in tribunale o in quella della negoziazione assistita da avvocati.

Di seguito si approfondiscono le varie modalità di separazione previste dalle legge.

Qual è la normativa che regola la separazione consensuale?

Nell’ambito delle norme sulla separazione personale dei coniugi, il codice civile dedica il solo arti-
colo 158 alla separazione consensuale prevedendo semplicemente al primo comma che “La separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l’omologazione del giudice” e al secondo comma che “Quando l’accordo dei coniugi relativamente all’affidamento e al mantenimento dei figli è in contrasto con l’interesse di questi il giudice riconvoca i coniugi indicando ad essi le modificazioni da adottare nell’interesse dei figli e, in caso di inidonea soluzione, può rifiutare allo stato l’omologazione”

La disposizione prevede, quindi, due principi fondamentali. 

Il primo principio consiste, come si è sopra detto, nel fatto che il codice non attribuisce efficacia
alle condizioni di separazione concordate, se non interviene il provvedimento giudiziario di omologa dell’accordo.

Il secondo principio fondamentale che disciplina la separazione consensuale è quello secondo cui,
allorché vi siano figli, la separazione consensuale è condizionata al controllo da parte del Giudice
della non contrarietà all’interesse dei figli delle condizioni concordate tra i coniugi relativamente al loro affidamento (per i figli minori) e al loro mantenimento (anche per i figli maggiorenni).

Il procedimento di separazione consensuale si apre con il deposito in Tribunale di un ricorso congiunto contenente le condizioni patrimoniali e relative all’affidamento dei figli concordate dai coniugi. Successivamente, i coniugi dovranno comparire davanti al Presidente del Tribunale per il tentativo di conciliazione, durante il quale si valuta l’esistenza dei presupposti per sanare la crisi. Se il tentativo di conciliazione fallisce, vengono messe a verbale le condizioni della separazione. Infine, ottenuto anche il parere del P.M., il Tribunale, in composizione collegiale, emette il decreto di omologazione.

La negoziazione assistita

Si può anche evitare di recarsi in Tribunale qualora si scelga, quale strumento giuridico, anziché il ricorso consensuale di separazione, quello dell’accordo di negoziazione assistita su supporto di un avvocato esperto in materia di separazione consensuale. In questo caso, gli avvocati delle due parti si occupano della redazione di un accordo contenente le condizioni concordate dai coniugi, il quale viene poi trasmesso al P.M. presso il Tribunale del Comune presso cui è situata l’ultima residenza comune dei coniugi. A meno che non vi siano condizioni contrarie all’interesse dei figli, il P.M. autorizzerà la separazione in tempi brevi. L’accordo raggiunto e sottoscritto dagli avvocati costituisce titolo esecutivo e per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.

La dichiarazione al sindaco

Infine, c’è anche la possibilità di presentare una dichiarazione in comune davanti al sindaco, senza alcuna assistenza da parte di un avvocato. Questa procedura non è possibile sempre, ma solo nei casi in cui non vi siano figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti. Inoltre, questo tipo di accordo non può contenere clausole relative a trasferimenti patrimoniali che, invece, vengono spesso previste al fine di definire la situazione economica sorta durante il matrimonio. 

La separazione giudiziale

Si procede con la separazione giudiziale qualora non vi sia accordo tra i coniugi sulle condizioni della stessa. In tal caso, si apre un procedimento giudiziale che solitamente comporta tempi più lunghi e si conclude con una sentenza con la quale il Tribunale adotterà le decisioni sia relative agli aspetti patrimoniali (mantenimento del coniuge e dei figli minori o maggiorenni non autosufficienti economicamente) sia relative all’affidamento  dei figli minori.

I provvedimenti e/o le condizioni relative all’affidamento dei figli minori

In sede di separazione, si concordano le condizioni (in caso di separazione consensuale o tramite negoziazione assistita) e vengono assunte le decisioni (dal Tribunale in caso di separazione giudiziale) che coinvolgono i figli. L’esercizio della responsabilità genitoriale a seguito della separazione è disciplinato dagli art. 337 bis e ss. del codice civile. La situazione prevista di norma nella separazione è che i figli rimangano affidati a entrambi i genitori, che s’impegnano a cooperare e confrontarsi sulle decisioni più importanti che riguardano la prole.

L’affidamento esclusivo a un solo genitore è previsto dalla legge solo nel caso in cui uno dei genitori venga ritenuto inidoneo  per ragioni comprovate.

Il mantenimento dei figli 

In linea generale, ognuno dei due genitori è tenuto a provvedere al mantenimento dei figli in proporzione alle proprie disponibilità economiche. Il giudice può stabilire, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità da determinare avuto riguardo alle attuali esigenze del figlio, al suo tenore di vita, ai tempi di permanenza presso ogni genitore, alle risorse economiche a disposizione dei due coniugi e alla valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

Anche in sede di accordo, i coniugi possono concordare che un genitore versi all’altro una somma mensile quale contributo per il mantenimento dei figli. Le spese straordinarie per i figli, intendendosi per esse quelle non prevedibili e non quantificabili al momento della separazione (ad esempio le spese mediche, quelle ludiche, quelle sportive etc..) vengono di norma ripartite tra i genitori nella misura del 50% ciascuno, ma possono essere individuate anche percentuali diverse in ragione delle differenti condizioni economiche.

La revisione delle condizioni 

Le condizioni della separazione sono modificabili in qualunque tempo al sopravvenire di nuove circostanze qualunque sia stata la procedura prescelta dalle parti.

I due coniugi possono formalizzare un nuovo accordo tramite negoziazione assistita o ricorso congiunto al tribunale, mentre, in caso di disaccordo, può essere anche un solo coniuge a presentare il ricorso al Tribunale, chiedendo la modifica delle condizioni di separazione.

Studio legale Dosi & Associati: consulenza e assistenza legale per le pratiche di separazione consensuale

Se avete bisogno di un avvocato specializzato in separazione consensuale, potete rivolgervi ai professionisti dello studio legale Dosi & Associati, impegnato da oltre trent’anni nell’ambito del diritto di famiglia. Nella sezione contatti troverete i nostri recapiti, siamo a disposizione per qualsiasi tipo di consulenza. 

Potete compilare il form o contattarci ai nostri recapiti e richiedere un appuntamento presso il nostro studio in Roma, via Nomentana n. 257.

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