Avvocato per affidamento e mantenimento figli

L’affidamento e il mantenimento dei figli, siano essi nati all’interno del matrimonio o al di fuori di esso, sono questioni molto complesse che coinvolgono gli interessi di più parti. Lo studio legale Dosi & Associati di Roma è attivo da più di trent’anni nell’ambito del diritto di famiglia, con esperti avvocati specializzati in affidamento e mantenimento figli. Nelle righe seguenti presentiamo un quadro sintetico di quanto previsto dalla normativa vigente sull’argomento. 

Quali e quanti tipi di affidamento esistono?

Due sono i principali regimi di affidamento previsti nel nostro ordinamento che approfondiamo di seguito. 

Affido condiviso

La legge prevede in via prioritaria l’affido condiviso.

Con la riforma del 2006, infatti, si è stabilito che la responsabilità genitoriale debba essere esercitata in modo condiviso da entrambi i genitori, ferma la possibilità che, nel disciplinare tempi e modalità di permanenza del bambino presso ciascun genitore, un minore possa essere collocato principalmente presso uno dei due. L’affido condiviso, dunque, non implica alcun obbligo da parte dei figli a vivere con entrambi i genitori in egual misura così come il collocamento prevalente presso uno dei genitori non implica una limitazione nell’esercizio della responsabilità genitoriale.

Questo, però, non significa che la normativa impedisca al giudice di affidare i figli a un solo genitore laddove necessario: l’art. 155 bis c.c. prevede infatti che «il giudice può disporre l’affidamento dei figli a un solo genitore quando ritenga che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore». Semplicemente, si tratta di una misura eccezionale che viene attuata solo qualora non ci siano spiragli per una soluzione alternativa. Un buon avvocato per affidamento figli cercherà di aiutare il cliente ad individuare la scelta più opportuna in considerazione delle esigenze del figlio che devono rimanere prioritarie.

Affido esclusivo

In caso di affido esclusivo, è soltanto un genitore a esercitare la responsabilità genitoriale. 

È stata la riforma sulla filiazione del 2013 ad introdurre l’equivalenza tra affido esclusivo ed esercizio esclusivo della “responsabilità genitoriale” aggiungendo all’art. 337-quater un comma del seguente tenore: “Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva diversa disposizione del giudice, ha l’esercizio esclusivo della responsabilità genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle condizioni determinate dal giudice. Salvo che non sia diversamente stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non sono affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse”. 

L’affidamento esclusivo può essere richiesto nel momento in cui il proprio avvocato per l’affidamento figli ritiene e pensa di poter provare che un genitore non sia in grado di adempiere ai propri doveri. 

Mantenimento figli

Prima di approfondire la questione del mantenimento figli, è bene chiarire che l’obbligo non riguarda solo i figli minorenni, ma si estende anche ai maggiorenni se questi non dispongono di un’autosufficienza economica per cause indipendenti dalla loro volontà. In questo campo le variabili sono diverse, un avvocato civile per il mantenimento dei figli saprà consigliarvi al meglio sulle effettive richieste che è possibile avanzare.

Mantenimento figli dopo la separazione: in cosa consiste

Il comma 4 dell’art. 337- ter c.c. prevede che, salvo diversi accordi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; sarà, quindi, il giudice che, in difetto di accordo, dovrà stabilire come tale proporzionalità debba trovare attuazione concreta e, quindi, come ciascun genitore debba occuparsi del mantenimento dei figli eventualmente prevedendo la corresponsione di un assegno periodico che viene determinato considerando:

  • le esigenze del figlio;
  • il tenore di vita goduto ai tempi della convivenza dei genitori;
  • il tempo trascorso con ciascun genitore;
  • la capacità di lavoro di ogni genitore;
  • il valore economico dei compiti domestici e di cura eseguiti da ciascun genitore.

L’affidamento condiviso dei figli, dunque, non comporta che i genitori debbano contribuire in egual misura al mantenimento degli stessi, dovendosi tenere conto dei parametri sopra indicati. L’estrema complessità della materia deve essere oggetto di studio accurato da parte dell’avvocato specializzato in materia di mantenimento dei figli, al fine di individuare le richieste più adeguate in relazione al caso concreto. 

Mantenimento ordinario e straordinario

Il mantenimento ordinario attiene al soddisfacimento delle esigenze primarie e delle spese correnti quali vitto, alloggio, vestiario, materiale per gli studi ecc.

Il mantenimento straordinario coinvolge le spese difficili da determinare a priori perché collegate, appunto, a esigenze non prevedibili al momento della separazione o della cessazione della convivenza tra i genitori. Rientrano in questo gruppo le spese mediche, quelle per le attività sportive e, in generale, extrascolastiche, quelle per le vacanze studio, i corsi di formazione e così via. 

Chi stabilisce l’assegno di mantenimento dei figli?

Nel caso di separazione consensuale, i due coniugi sottoscrivono un accordo che regola i rapporti personali e patrimoniali. Essi possono stabilire insieme le modalità con cui ciascuno provvederà al mantenimento dei figli, prevedendo, se del caso, un assegno periodico a carico di un genitore e in favore dell’altro e determinando la ripartizione percentuale delle spese straordinarie; il giudice (o il provvede poi a omologare l’accordo se ritenuto conforme all’interesse dei figli minori.

Nella separazione giudiziale, che si introduce in caso di mancato raggiungimento di un accordo, sarà il giudice a stabilire l’eventuale erogazione di un assegno periodico da parte di un genitore a favore dell’altro per il mantenimento ordinario del figlio e a determinare la relativa entità e la ripartizione in percentuale delle spese straordinarie. L’accordo tra le due parti è sempre l’opzione suggerita, si consiglia quindi di rivolgersi sempre a un avvocato specializzato in materia di mantenimento dei figli in grado di valutare la situazione patrimoniale della famiglia e indirizzare gli assistiti verso una soluzione ragionevole per tutti. 

Avvocato civile per affidamento e mantenimento figli: ruolo e funzioni della figura professionale

Un avvocato civile per l’affidamento e il mantenimento dei figli ha il delicato compito di aiutare i genitori a creare le migliori condizioni per affrontare la separazione con gli strumenti adeguati, senza compromettere la serenità dei minori coinvolti. La sensibilità nei confronti degli assistiti e la capacità di ricomporre i conflitti sono doti che distinguono i nostri avvocati per affidamento e mantenimento figli, che si adoperano nella prospettiva di porre fine a inutili faide familiari e far sì che ogni assistito veda rispettati i propri diritti genitoriali.

Per qualsiasi chiarimento o informazione, contattateci ai nostri recapiti per prendere un appuntamento presso il nostro studio.

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